Qual è l’autorità?

Qual è l'autorità?

La Bibbia afferma di essere l’unica e sola vera autorità, mentre il Cattolicesimo insegna che esistono tre autorità definitive. Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1994 dichiara:

    “È chiaro dunque che, secondo l’infinitamente saggia disposizione di Dio, la Sacra Tradizione, la Sacra Scrittura, e il Magistero della Chiesa sono talmente collegati e associati che uno di essi non può sussistere senza gli altri. Operando assieme, ciascuno nel suo proprio modo, sotto l’azione dello Spirito Santo, essi contribuiscono tutti efficacemente alla salvezza delle anime” (pg. 29, #95).

Stando a questo passaggio, le Scritture, la tradizione della Chiesa (gli insegnamenti ricevuti nel corso dei secoli), e il magistero (il compito di dare un’interpretazione autentica della Parola di Dio) sarebbero tutti di uguale importanza (vedere anche pg. 25, #82).
Secondo la dottrina cattolica, la tradizione della Chiesa e il magistero sono Parola di Dio proprio come le Sacre Scritture:

    “La Sacra Scrittura è la parola di Dio scritta sotto la guida dello Spirito Santo. E la (Santa) Tradizione trasmette nella sua integrità la Parola di Dio che è stata affidata agli apostoli da Cristo il Signore e dallo Spirito Santo” (pg. 26, #81).

La domanda ovvia è: cosa succede quando queste tre “autorità definitive” sono in disaccordo tra loro? Il Catechismo dà la seguente risposta:

    “Il compito di dare un’interpretazione autentica della Parola di Dio, sia nella sua forma scritta che nella sua forma di Tradizione, è stato affidato soltanto all’ufficio vivente di insegnamento della Chiesa. Questo significa che il compito di interpretare è stato affidato ai vescovi in comunione con il successore di Pietro, il Vescovo di Roma” (pg. 27, #85).

È importante notare che quando il Catechismo spiega che il compito di interpretare la Parola di Dio è stato dato alla “Chiesa”, si sta riferendo esclusivamente alla Chiesa Cattolica Romana. E questo vale per l’intero Catechismo. In esso, “La Chiesa” si riferisce sempre alla Chiesa Cattolica Romana.
Il Catechismo ripete la stessa dottrina usando parole diverse:

    “Poiché, naturalmente, tutto quello che è stato detto riguardo all’interpretare la Scrittura è in definitiva soggetto al giudizio della Chiesa che esercita l’incarico e il ministero, conferiti divinamente, di vegliare e interpretare la Parola di Dio” (pg. 34, #119).

Dunque, il Catechismo conclude che l’unica e sola autorità finale non è la Bibbia, ma gli insegnamenti attuali della Chiesa Cattolica, dal momento che essa è l’unica qualificata a fornire una “interpretazione autentica” della Parola di Dio.

La Bibbia è d’accordo?

Se la Bibbia, la tradizione e gli insegnamenti della Chiesa Cattolica sono tutti, in pratica, Parola di Dio, allora la Bibbia deve concordare con questi insegnamenti. Sfortunatamente per il Cattolicesimo, non è così. Anzi, è vero proprio il contrario. Dio dichiara nella Bibbia che la Sua Parola scritta è sempre stata – e sarà sempre – perfetta:

    “La somma della tua parola è verità; e tutti i tuoi giusti decreti durano in eterno” (Salmo 119:160).

La Bibbia dichiara con forza che essa è la sola verità:

    “Santificali nella tua verità, la tua parola è verità” (Giovanni 17:17).

Nel libro dell’Apocalisse, Dio dà questo ardente rimprovero a chi cerca di alterare la Sua Parola scritta:

    “Io dichiaro ad ognuno che ode le parole della profezia di questo libro che, se qualcuno aggiunge a queste cose, Dio manderà su di lui le piaghe descritte in questo libro. E se alcuno toglie dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dal libro della vita dalla santa città e dalle cose descritte in questo libro” (Apocalisse 22:18-19).

L’apostolo Paolo dà consigli ai lettori della Bibbia su come devono comportarsi verso quelli che insegnano dottrine contrarie alla Parola scritta di Dio:

    “Ora vi esorto, fratelli, a tener d’occhio quelli che provocano le divisioni e gli scandali in contrasto con l’insegnamento che avete ricevuto. Allontanatevi da loro. Costoro, infatti, non servono il nostro Signore Gesù Cristo, ma il proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici” (Romani 16:17-18).

Paolo ammonisce i veri credenti a evitare chiunque insegni dottrine contrarie alla Parola scritta di Dio. Egli inoltre rivela le conseguenze del credere a tali falsi insegnamenti:

    “Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto” (Galati 1:8).

Subito dopo Paolo si ripete:

    “Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto” (Galati 1:9).

Dunque, quando la dottrina Cattolica contraddice la Parola scritta di Dio, coloro che si pongono contro le Sacre Scritture saranno “maledetti”.

Lo scrittore dei Proverbi dà lo stesso duro ammonimento contro chiunque osi cambiare la Parola scritta di Dio:

    “Ogni parola di Dio è raffinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi si rifugia in lui. Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo” (Proverbi 30:5).

La Parola di Dio sussiste per sempre Dio dichiara che la Sua Parola è stata scritta una volta ed è stabile per l’eternità:

    • “Per sempre, Signore, la tua parola è stabile nei cieli” (Salmi 119:89).

 

    • “Ma la parola del Signore rimane in eterno…” (1 Pietro 1:25).

 

    • “La parola del nostro Dio dura per sempre” (Isaia 40:8).

 

    “…rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno” (1 Pietro 1:23).

La Parola di Dio è perfetta. La Parola di Dio non può cambiare perché è perfetta così com’è:

    “La legge del Signore è perfetta, essa ristora l’anima…” (Salmi 19:7).

Il Cattolicesimo pretende che solo i conduttori della Chiesa Cattolica possono interpretare correttamente la Parola scritta, ma la Bibbia dissente:

    “…nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21).

Dio da chi vuole che la gente riceva la dottrina… da un prete – o dalla Bibbia?

    “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia” (2 Timoteo 3:16).

Paolo qui non sta alludendo al magistero o alla tradizione della Chiesa, perché nel verso precedente leggiamo:

    “E che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù” (2 Timoteo 3:15).

Dal momento che la Chiesa Cattolica non esisteva ancora quando Paolo scrisse queste parole, egli non poteva stare riferendosi agli insegnamenti del Cattolicesimo.
Dio ha abdicato alla Sua autorità?
Come questi e altri centinaia di passaggi della Scrittura fanno chiaramente capire, Dio non ha mai dato a nessuno l’autorità di aggiungere o togliere o modificare la Sua Parola. Essa è perfetta e completa così come Egli l’ha preparata.
Una delle prime domande che devi porti è: “Dio ha violato tutte queste Scritture dando al papa e alla Chiesa Cattolica il diritto di cambiare la Sua Parola, sebbene abbia detto che non lo farebbe mai?”


 I Farisei

Mentre Gesù era qui in terra, sgridava pubblicamente i Farisei, i capi religiosi del suo tempo:

    “Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini” (Marco 7:7-8).

Gesù era sconvolto del fatto che i capi religiosi avevano elevato la loro tradizione al di sopra della Parola di Dio, perché Egli sapeva che la Parola di Dio conduce gli uomini alla vita eterna, mentre le tradizioni degli uomini conducono alla distruzione eterna. Sebbene questi capi religiosi obbedissero a tutte le regole della loro religione, guardate quale destino prospettò per loro Gesù:

    “Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?” (Matteo 23:33).

Quando i Farisei chiesero a Gesù perché i Suoi discepoli trasgredissero le tradizioni degli anziani, Gesù rispose loro ponendo una Sua domanda:

    “E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?” (Matteo 15:3).

Gesù elevava sempre le Scritture al di sopra di ogni tradizione:

    “Ma Gesù rispose loro: ‘Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio'” (Matteo 22:29).

L’immutabile Parola di Dio è sempre stata l’autorità finale e definitiva, mai le tradizioni degli uomini:

    “Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo” (Colossesi 2:8).

I Cristiani dei tempi del Nuovo Testamento sapevano quale era l’autorità finale:

    “Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così” (Atti 17:11).

Per determinare se quello che ascoltavano era la verità, questi credenti andavano all’autorità finale, la Parola scritta di Dio. Gesù dice delle Sue Parole:

    “Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole…” (Giovanni 14:23-24).

Considera queste parole dell’apostolo Paolo:

    “Anche per questo non cessiamo di render grazie a Dio perché, avendo ricevuto da noi la parola di Dio, l’avete accolta non come parola di uomini, ma come è veramente, quale parola di Dio…” (1 Tessalonicesi 2:13).

Quando Paolo predicava la Parola di Dio a questa gente, non era la dottrina Cattolica perché il Cattolicesimo non esisteva ancora.

Conclusione

Dio non cambia (cfr. Malachia 3:6) perché Egli è perfetto. Suo Figlio, Gesù, non cambia (cfr. Ebrei 13:8) perché Egli è perfetto. Perché, allora, la perfetta Parola di Dio dovrebbe cambiare continuamente?
Decidi quale credi che sia l’autorità finale: la Parola scritta di Dio, o gli insegnamenti e le tradizioni della Chiesa Cattolica.
La tua decisione diverrà critica quando scoprirai che la Parola di Dio e gli insegnamenti del Cattolicesimo sono diametralmente opposti in ogni dottrina che esamineremo(1).
Ti schiererai con le Parole del Signore o con le tradizioni degli uomini?

“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35)

(Tratto da “Understanding Roman Catholicism” di Rick Jones, © 1995)

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