Il vermiciattolo in un cerchio di fuoco

Il vermiciattolo in un cerchio di fuoco

Un signore inglese si trovava in India per turismo. Pur provenendo da un paese cristiano era un ateo convinto e si faceva beffe di tutti quelli che dichiaravano di credere in Dio. Nel corso di una gita, in aperta campagna, entrò in un villaggio e si mise a conversare con uno del posto, un uomo anziano, dall’aria distinta, che sedeva accanto alla propria abitazione, una piccola casupola circondata dal verde.

 

Durante la conversazione emerse che quell’indiano era un cristiano fervente; era felice di parlare di Gesù Cristo e di raccontare al visitatore le cure che il Signore aveva avuto per lui da quando lo aveva accettato come suo Salvatore.

Il visitatore, guardandolo con un misto di compassione e di derisione, gli chiese:

“Mi sapresti spiegare, in modo chiaro e convincente, cos’ha fatto Gesù per te?”.

“M’ha salvato”, gli rispose. “Salvato? E cosa significa?”.

L’indiano, senza dire una parola, si alzò e con un gesto gentile invitò il suo interlocutore a seguirlo nella campagna circostante. Giunti in una radura, prese qualche manciata di foglie secche e le pose in cerchio sul terreno. Nel mezzo del cerchio mise un verme. Poi diede fuoco alle foglie. Le fiamme si estesero rapidamente e il povero vermiciattolo, sentendo il calore, si contorceva e cercava invano una via di scampo. Il signore inglese lo guardava senza capire. Un attimo prima che il povero verme morisse bruciato, l’indiano lo sollevò con un rametto e lo mise delicatamente in salvo sull’erba fresca. Poi guardò l’altro fisso negli occhi e gli disse:

 

“Ecco quello che ha fatto Gesù per me. Io ero destinato alle fiamme dell’inferno senza speranza di sfuggire, senza possibilità di scampare, perché quella è la sorte di tutti i peccatori che non vogliono accettare il perdono di Dio. Ma il Signore Gesù morto per me. E’ venuto a pagare, con la sua vita, il riscatto dell’anima mia. E’ venuto a portare Lui, su di se, la condanna che io meritavo. Io non sono che un verme, un povero verme strappato dal fuoco e portato fra le braccia di Dio.”

Quelle semplici parole andarono dritte al cuore del turista inglese e non gli diedero pace finché non cedette all’amore del Signore e non accettò per fede la salvezza che Dio da tanto tempo, gli offriva in Gesù Cristo. E voi, lettori, potete dire come quell’uomo indiano: “Sono salvato”? Ne avete la certezza? Ne gioite? Dio dice nella Bibbia che

“non ha mandato suo figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. Chi crede in Lui non è giudicato;

chi non crede è già giudicato perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:17-18).

 

La salvezza che Dio offre al peccatore è una cosa certa; se viene accolta con fede non può essere mai più persa, nessuno potrà mai strapparla.

 

“Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.

Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più,

è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi (Romani 8:33-34).

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